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Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria CREA IT 
Ingegneria e Trasformazioni agroindustriali
Via Venezian 26
20133 MILANO
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E-mail: it@crea.gov.it  PEC:iaa@pec.entecra.it
Direttore Dr.Paolo Menesatti
Responsabile amministrativo  Elena Certelli +39 06 90675204
Referente scientifico D.ssa Anna Rizzolo +39 02 239557222
 

 

CONTATTI
 


          Direttore: Dr.Paolo Menesatti  paolo.menesatti@crea.gov.it                  Referente scientifico: D.ssa Anna Rizzolo anna.rizzolo@crea.gov.it POSTA 

PROGETTI POLORISO
1 POLORISO
2011-2015 Il progetto POLORISO si propone di caratterizzare e  valorizzare il riso italiano (O.sativa ssp. japonica dell’area  temperata, adattata ai nostri areali) attivando azioni di ricerca  necessarie a porre il nostro Paese entro le linee della ricerca  internazionale.

Tali azioni di caratterizzazione saranno attuate  tramite:
i) il sequenziamento dei genomi di varietà nazionali  tradizionali e storiche e la successiva analisi dei caratteri  agronomici e qualitativi di eccellenza che le caratterizzano e  che hanno consentito la loro permanenza nel panorama  varietale italiano;
ii) la realizzazione di popolazioni segreganti  per analizzare nel dettaglio i parametri agronomici/qualitativi di  interesse e di facilitarne la successiva introduzione nei  genotipi che ne sono sprovvisti;
iii) la introduzione di  resistenza alla malattia del brusone, la principale fitopatia del  riso a livello nazionale e mondiale, mediante approcci di  selezione assistiti da marcatori molecolari (Marker-assisted  selection o MAS).
Una caratteristica addizionale per la quale  sul riso italiano mancano valutazioni che ne consentano la  valorizzazione, è rappresentata dalla qualità e dalle sue  componenti salutistiche. Le strutture CRA coinvolte  approfondiranno quindi tematiche riguardanti la  caratterizzazione nutraceutica dei materiali messi a  disposizione dai partner, valutando caratteristiche bio-chimiche  e tecnologiche. E’ prevista la messa a punto di calibrazioni  multicomponente con tecniche nel vicino infrarosso che  Periodo Descrizione  permetteranno il monitoraggio delle caratteristiche qualitative  in tempo reale, lungo tutta la filiera, dal campo alla  commercializzazione. In accordo con le tematiche di ricerca  emergenti ed innovative nel rispetto dell’ambiente, si  affronteranno temi volti alla minimizzazione degli scarti di  riseria grazie alla messa a punto di prodotti di V gamma ad  elevato valore aggiunto utilizzando impianti pilota di proprietà  CREA.
Non ultimo, il progetto prevede la valutazione di nuove  soluzioni di packaging con materiali ad elevata  biocompatibilità. Le attività CREA prevedono inoltre lo sviluppo  di un sistema prototipale per la selezione in continuo, in linea  di processo della cariosside di riso sulla base di pattern di  aspetti qualitativi esterni e interni: grado sbramatura, umidità,  identificazione cultivar, contenuto in amido e proteine,  contaminazioni biologiche o inorganiche (metalli pesanti),  difetti colore, forma e frammentazione (spezzatura cariossidi).

Le attuali pratiche di coltivazione del riso pongono inoltre  problematiche a livello della generazione di gas con effetto  serra. La gestione delle risorse idriche durante la coltivazione  del riso è di fondamentale importanza anche per la riduzione  delle emissioni di CH4.
Circa il 90% delle risaie a livello  mondiale è coltivata in condizioni di sommersione, producendo  dal 5 al 20 % delle emissioni globali di CH4 da fonti  antropogeniche. La produzione di riso in condizioni di  sommersione causa emissioni di CH4 dovute alla  decomposizione anaerobica della sostanza organica.

La  possibilità di coltivare il riso in condizioni di semi-sommersione  o in asciutta, pur riducendo le emissioni di CH4, potrebbe  tuttavia incrementare quelle di N2O e CO2, prodotte durante i  processi di nitrificazione, denitrificazione e decomposizione  aerobica della sostanza organica. Date le numerose interazioni  tra i diversi processi e la scarsità di dati, soprattutto per  l’Europa del sud, studi specifici saranno intrapresi al fine di  individuare le pratiche di gestione che possano massimizzare  le potenzialità di mitigazione di tali sistemi, riducendo le  emissioni di CH4, CO2, e N2O.

L’ambiente risaia, per le sue  intrinseche caratteristiche, pone infine problematiche di rilievo  afferenti la salute pubblica della popolazione che vive nei  territori interessati dalla coltura. La permanenza di raccolta di  acqua passa su ampie superfici consente infatti alle  popolazioni di Ditteri Culicidi l’esplicazione delle loro  potenzialità al massimo livello, con conseguenti aumenti  massali. Con il seguente studio si intende definire una  adeguata strategia.

Referenti  D.ssa M.P.Cattaneo/ D.ssa Giovanna Cortellino

tiziana.cattaneo@crea.gov.it

giovanna.cortellino@cra.gov.it


 A cura di: Stellari Annamaria