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Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria CREA IT 
Ingegneria e Trasformazioni agroindustriali
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CONTATTI
 


          Direttore: Dr.Paolo Menesatti  paolo.menesatti@crea.gov.it                  Referente scientifico: D.ssa Anna Rizzolo anna.rizzolo@crea.gov.it POSTA 

PROGETTI PROINN
1 PROINN

2012-2014 Il progetto PRO-INN si propone di valutare nuove formulazioni  di prodotti e la potenziale applicabilità nel settore agroalimentare.  

La ricerca è articolata su due linee parallele  corrispondenti a due formulazioni con usi dedicati e diversi.  

Verranno prodotte informazioni utili e necessarie alla  valutazione delle reali possibilità di deposito di brevetto. 

Due  le categorie di prodotto considerate: 

1. Antigerminativo a  basso impatto ambientale 

2. Rivestimento alimentare a base di  polimeri organici, parzialmente biodegradabile e  potenzialmente edule.

Linea 1: Obiettivo principale è quello di  rispondere ai quesiti posti dalla legislazione nazionale vigente  in materia di implementazione della legislazione sui fertilizzanti  75/2010 per un eventuale inserimento negli allegati alla legge  del prodotto allo studio. 

Verranno testate innocuità, efficacia e  biodegradabilità su suoli trattati in piena aria e in ambiente  Periodo Descrizione  protetto al fine di verificare le eventuali modificazioni indotte  sull’ecologia del suolo, sul tempo di vita del prodotto sulla  lisciviabilità. Secondo obiettivo specifico di questa linea è la  valutazione del prodotto inibitore di germinazione in relazione  alla capacità di contenere lo sviluppo di malerbe in aziende  vivaistiche localizzate sia in pianura (comprensorio  florovivaistico pistoiese) sia in zona montana (comprensorio  dell’albero di Natale del Casentino) ed in aziende orticole. Si  auspicano benefici a livello aziendale, quali riduzione dei costi  di produzione e controllo delle infestanti ed a livello ambientale  con riduzione dell’impatto ambientale da parte di attività  agricole molto invasive quali quella della produzione  florovivaistica di piante ornamentali nel distretto vivaistico  pistoiese e quella della produzione di alberi di Natale nel  comprensorio del Casentino. Infine il progetto prevede lo  sviluppo di solidi protocolli d’uso nei differenti settori  d’applicazione consigliati (floro-orto-vivaismo, vivaismo  forestale, utilizzo in aree in cui le tecniche di spandimento  sono difficoltose per asperità ambientali). 

Linea 2: La  formulazione allo studio verrà testata su tre filiere alimentari di  rilevante importanza commerciale per il Paese (casearia, di  norceria, ortofrutticola), utilizzando una serie di prodotti “case  study”. 

In particolare per il settore caseario: caciotta, pecorino  romano, provola; per i prodotti di norceria: salame e  bolognetta; per la filiera ortofrutticola: arancia Tarocco e  melone. L’utilizzo del rivestimento proposto verrà valutato in  termini di protezione meccanica, influenza sulla shelf life di  prodotto, protezione da attacchi fungini e batterici superficiali. I  risultati relativi alla trasferibilità di scala permetteranno una  stima dei costi e dei benefici a livello industriale grazie alla  collaborazione di imprese (end-users)del settore. 

Il prodotto  verrà inoltre testato nel settore florovivaistico:

a) sui fiori recisi,  certamente il comparto più rilevante, dal punto di vista  economico, del settore;

b) un’ulteriore applicazione riguarderà  quei fiori, come la gerbera, trasportati a secco in scatole di  cartone in cui la disidratazione dello stelo costituisce il più  grave problema per la vita postraccolta del fiore reciso, ancor  più dell’appassimento del fiore stesso; 

c) su fronde e foglie  recise: per questa tipologia di prodotto, negli ultimi anni si sta  sviluppando la tecnologia di trasporto sotto-vuoto che, però,  risulta costosa e poco pratica

Referente  D.ssa Anna  Rizzolo

anna.rizzolo@crea.gov.it


 A cura di: Stellari Annamaria