Torna alla Home Page
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria CREA IT 
Ingegneria e Trasformazioni agroindustriali
Via Venezian 26
20133 MILANO
Tel: +39-02-23.95.57.200 - Fax: +39-02-2365377
E-mail: it@crea.gov.it  PEC:iaa@pec.entecra.it
Direttore Dr.Paolo Menesatti
Responsabile amministrativo  Elena Certelli +39 06 90675204
Referente scientifico D.ssa Anna Rizzolo +39 02 239557222
 

 

CONTATTI
 


          Direttore: Dr.Paolo Menesatti  paolo.menesatti@crea.gov.it                  Referente scientifico: D.ssa Anna Rizzolo anna.rizzolo@crea.gov.it POSTA 

INNOVAZIONI NELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE

22 maggio 2018, CREA Via Venezian 26 -20133 MILANO

Seminario organizzato da CREA
Centro di Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari

in collaborazione con CiBi s.r.l.

La casa dell'agricoltura 

https://casagricoltura.org/

L’idea della “Casa dell’Agricoltura“ nasce dall’esigenza di dare valore all’agricoltura e in essa a tutti gli operatori di settore: agricoltori, lavoratori della terra, tecnici, ricercatori e addetti della pubblica amministrazione.

Un’agricoltura intesa quale settore strategico per l’economia e per l’ambiente, poco conosciuta e a volte ignorata dalla pubblica opinione, talvolta negletta dai pubblici poteri, in realtà settore di capitale importanza per il futuro dell’umanità.

Il concetto di sostenibilità  

Tiziana M.P. Cattaneo

Dirigente di ricerca CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, Sede di Milano

tiziana.cattaneo@crea.gov.it 

Le aziende agro-alimentari sono chiamate a fornire al consumatore moderno, sempre più attento ed esigente, informazioni dettagliate e trasparenti sulla qualità dei prodotti e sull’origine delle materie prime utilizzate. Il settore agroalimentare può assicurare al consumatore requisiti più ampi e specifici attraverso l’adozione di standard di certificazione, dal momento che ormai il mercato li richiede.

Occorre far conoscere al mondo agricolo, cooperativistico e alla cittadinanza, strumenti e standard che sappiano soddisfare obiettivi di elevata qualità del prodotto in risposta alla sfida della Green Economy. Green Economy inteso come sistema socio-economico realizzabile tramite l’applicazione di una serie di strumenti in grado di far transitare l’economia tradizionale verso un’economia sostenibile.

Verranno richiamate, con esempi pratici, le declinazioni del concetto di sostenibilità intesa come:

-              sostenibilità economica

-              sostenibilità ambientale

-              sostenibilità sociale

-              sostenibilità culturale.

 
Qualità e gestione post-raccolta dei prodotti ortofrutticoli

Marina Buccheri

Ricercatore del  CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, Sede di Milano

marina.buccheri@crea.gov.it

La qualità di un prodotto è un elemento soggettivo. Nel caso di frutta e verdura esiste la qualità per il produttore (produttività), per il distributore (idoneità al trasporto e alla conservazione) per il consumatore (qualità visiva, gustativa, nutrizionale). In particolare, frutta e verdura contengono molti composti con azione antiossidante (polifenoli, carotenoidi, vitamina C) che hanno un ruolo positivo nella prevenzione di malattie cardiovascolari e neoplastiche. Un prodotto ortofrutticolo di qualità si ottiene con appropriate tecniche agronomiche che comportano consumi energetici ed idrici. Tali consumi essere quantificati in termini di “carbon footprint” o “water footprint” cioè emissioni di gas serra e consumo di acqua imputabili ad un determinato prodotto. Le perdite di prodotto che avvengono dopo la raccolta sono particolarmente “costose” dal punto ambientale poiché rendono inutili tutti gli sforzi (in termini di input energetici ed idrici) effettuati per coltivare un prodotto di qualità. Con l’uso di nuove tecnologie e con un’ottimale gestione nella fase post-raccolta è possibile non solo mantenere a lungo le caratteristiche qualitative e nutrizionali dei prodotti ortofrutticoli ma anche ridurne l’impatto sull’ambiente.

 

La conservazione in atmosfera controllata dei prodotti ortofrutticoli  

Maristella Vanoli

Ricercatore del  CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, Sede di Milano

maristella.vanoli@crea.gov.it

I prodotti ortofrutticoli sono organi viventi. Anche dopo la raccolta il loro metabolismo è ancora attivo per cui sono soggetti a deterioramento se non adeguatamente conservati. L’abbassamento della temperatura è il fattore che maggiormente incide sulla velocità di respirazione rallentando tutti i processi legati alla maturazione del prodotto e quindi prolungandone la durata nel tempo. Abbinando alla refrigerazione, l’abbassamento del tenore di ossigeno e/o l’innalzamento del tenore di anidride carbonica nella cella di conservazione, cioè applicando l’Atmosfera Controllata (AC), si ha un ulteriore rallentamento del metabolismo del prodotto allungandone ulteriormente la durata pur preservandone la qualità. Ogni prodotto deve essere conservato in condizioni ottimali di temperatura, ossigeno e anidride carbonica altrimenti si potrebbero sviluppare alterazioni che lo renderebbero non più commerciabile. Il tenore di ossigeno all’interno delle celle di conservazione può essere settato all’inizio della conservazione e mantenuto tale per tutta la sua durata (AC statica) oppure, come avviene negli impianti più all’avanguardia, può variare in base alla risposta fisiologica del prodotto (AC dinamica). Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, l’AC permette di aumentare la disponibilità di un prodotto nell’arco dell’anno riducendone gli sprechi ed è adatta alla conservazione dei prodotti biologici in quanto non prevede l’uso di prodotti chimici.

 

Utilizzo di MAP per i prodotti di IV gamma

Govanna Cortellino

Ricercatore del  CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, Sede di Milano

giovanna.cortellino@crea.gov.it

Il confezionamento in atmosfera modificata (Modified Atmosphere Packaging) è una tecnologia di imballaggio ampiamente utilizzata per estendere la shelf life di prodotti orto-frutticoli di quarta gamma. Essa influenza minimamente le caratteristiche del prodotto fresco ed è percepita dai consumatori come una tecnica naturale e senza additivi. Questa tecnica consiste nel sostituire l’aria che circonda l’alimento all’interno della confezione con una atmosfera con composizione differente. I tre principali gas convenzionali utilizzati, singolarmente o in combinazione, sono CO2, O2 e N2. Recentemente sono stati introdotti gas alternativi quali argon e altri gas nobili, oltre che il protossido di azoto (N2O). L’evoluzione della composizione dell’atmosfera durante la conservazione dipende non solo dalla composizione iniziale e dal tipo di alimento, ma anche dai materiali di confezionamento (O2TR – velocità di trasmissione dell’ossigeno e CO2TR – velocità di trasmissione dell’anidride carbonica) e dalla temperatura. Poiché la frutta e la verdura sono prodotti che respirano, l'interazione tra il prodotto e il materiale di imballaggio è particolarmente importante. Per il loro confezionamento le MAP più utilizzate prevedono un livello di O2 più basso e un livello di CO2 più alto di quello dell'aria, al fine di rallentarne la normale velocità di respirazione, prolungando la durata di conservazione del prodotto.

 

CREA: sicurezza ed innovazione nei laboratori di analisi. 

Roberto Lo Scalzo.

Ricercatore del  CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, Sede di Milano

roberto.loscalzo@crea.gov.it

La relazione avrà come argomento l'applicazione dell'uso di gas generati oppure stoccati in bombole ad alta pressione, trattandone i vantaggi e gli svantaggi, soprattutto per la sicurezza di laboratorio. Un particolare accento sarà posto sull'uso dei gas di purezza analitica per la gas-cromatografia, metodo di analisi oramai essenziale in un laboratorio biochimico che tratta questioni relative alla qualità dei prodotti alimentari, con innumerevoli applicazioni. L'uso di diversi gas e della loro generazione e produzione per questo tipo di analisi sarà commentato e discusso con l'ausilio di alcuni casi studio tratti dalla letteratura e da esperienze di lavoro presso il laboratorio CREA-IT di Milano.

 

 

Air Bonaita-Parker:

Alessandro Koob 

Account manager & Industrial Gas Generation BDM Generazione di gas per l’industria alimentare

https://www.airbonaita.it/infoweb@airbonaita.it

Air Bonaita nasce nel 1980 grazie all’intuito imprenditoriale di Luigi Bonaita, fondatore dell’ “Officina Meccanica Bonaita Luigi”, produttrice dagli anni ‘50 di utensili a mano, morse e incudini.

La nascente società, che vede l’operatività dei figli al seguito di quella del padre, si distingue per la realizzazione e la distribuzione di Impianti Industriali per aria compressa e di componenti e sistemi per l’Automazione Industriale. Forti di un team di tecnici specializzati, Air Bonaita rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza nel mercato dell’industria italiana e non solo, offrendo ai propri clienti prodotti e servizi di elevata qualità ed innovazione nel rispetto delle normative di sicurezza del lavoro, dell’ambiente e del risparmio energetico.

 

Tavola rotonda animata da Ettore Capri, ordinario alla Facoltà di Scienza Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza


 A cura di: Stellari Annamaria