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Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria CREA IT 
Ingegneria e Trasformazioni agroindustriali
Via Venezian 26
20133 MILANO
Tel: +39-02-23.95.57.200 - Fax: +39-02-2365377
E-mail: it@crea.gov.it  PEC:iaa@pec.entecra.it
Direttore Dr.Paolo Menesatti
Responsabile amministrativo  Elena Certelli +39 06 90675204
Referente scientifico D.ssa Anna Rizzolo +39 02 239557222
 

 

CONTATTI
 


          Direttore: Dr.Paolo Menesatti  paolo.menesatti@crea.gov.it                  Referente scientifico: D.ssa Anna Rizzolo anna.rizzolo@crea.gov.it POSTA 

... la nostra storia...

   


Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria è un Ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale.

Nato con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190, c.381, il CREA ha personalità giuridica di diritto pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed ha autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria.

Il Consiglio opera sulla base di un piano triennale di attività, aggiornabile annualmente, con cui determina obiettivi, priorità e risorse umane e finanziarie per l'intero periodo, tenuto conto anche dei programmi di ricerca dell'Unione europea e delle esigenze di ricerca e sperimentazione per lo sviluppo delle regioni.

 … ma il CREA  ha le sue radici in realtà territoriali peculiari in ogni zona della nostra penisola.

Nel particolare la struttura di Milano  è nata nel 1919 quando è stata fondata la Stazione Sperimentale del Freddo con il compito di studiare, propagandare e diffondere l’impiego del freddo artificiale e le sue applicazioni nelle industrie agricole, zootecniche e pescherecce.

Nel secondo dopoguerra la Stazione Sperimentale del Freddo era attiva sia nel settore della refrigerazione sia in quello del congelamento. Le sue attrezzature tecniche avanzate e le intuizioni dei ricercatori ne facevano un importante punto di riferimento per operatori e studiosi. Nell’ultimo trentennio sono stati approfonditi gli studi teorici e le esperienze pratiche sulla frigoconservazione degli ortofrutticoli e sulle modificazioni indotte dal congelamento sulle proprietà biologiche, chimiche e fisiche degli alimenti.

Nel 1967 il DPR 1318 istituisce l’IVTPA che rileva l’attività della Stazione Sperimentale del Freddo e ne amplia compiti e finalità. Infatti l’art. 21 recita:” L’IVTPA… provvede agli studi e alle ricerche riguardanti la conservazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché l’applicazione delle altre tecniche atte a valorizzare sui mercati la produzione agricola. Nel 1967 la fama dell’IVTPA -Istituto Sperimentale per la Valorizzazione Tecnologica dei Prodotti Agricoli rileva l’attività della Stazione Sperimentale del Freddo, ha già varcato i confini nazionali. L’esperienza tecnico-scientifica negli specifici settori di attività (refrigerazione, atmosfera controllata, surgelazione, liofilizzazione) ha indotto ad ampliare compiti e finalità dell’IVTPA che “provvede agli studi riguardanti la conservazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché l’applicazione delle altre tecniche atte a valorizzare sui mercati la produzione agricola”.

Con D.L.vo 454 del 27/10/99  viene istituito il CRA- Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ente pubblico di ricerca.

L’IVTPA si trova così a fa parte della rete di 23 Istituti di Ricerca e Sperimentazione Agraria sotto la tutela del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF).

Il CRA  raccoglie le esperienze di 28 Strutture di ricerca e sperimentazione agraria e delle rispettive 54 sedi operative periferiche. Il 22 marzo 2006, con il “Piano di riorganizzazione e razionalizzazione” si è avuta l'attivazione di quattro Dipartimenti cui afferiscono 15 Centri di Ricerca (di cui uno interdipartimentale) e 32 Unità di ricerca.

La distribuzione sul territorio nazionale ha permesso al CRA di diffondere capillarmente le proprie competenze, operando sinergicamente con le Amministrazioni centrali, gli Enti locali, le Imprese e le Associazioni di categoria. Alla luce della recente riorganizzazione, le Regioni, in particolare, quali organi di raccordo con le realtà territoriali e l’agricoltura, assumono un ruolo di primo piano nella definizione degli orientamenti della ricerca del CRA. L’aggregazione in un unico Ente ha consentito di perseguire il duplice obiettivo di consolidare l’esperienza di Istituti di ricerca storici e di adeguarsi alle crescenti necessità di innovazione del settore e all’evoluzione della tecnologia. Tali prospettive hanno posto il CRA nell’ottica di una rinnovata competitività della ricerca agraria sul piano europeo e internazionale e di una nuova operatività del sistema socio-economico nazionale.

 
In particolare la struttura di Milano è da sempre impegnata nell’alta formazione di personale tecnico/scientifico per la preparazione di tesi di laurea e di dottorati di ricerca in sinergia con le Università. Inoltre, in collaborazione con Ist. Tec. Prof. del territorio, la formazione è somministrata anche a studenti di scuole secondarie di II grado attraverso percorsi di formazione tecnico/pratici organizzati ad hoc. 

Le ricerche riguardano prevalentemente le tecnologie di trasformazione e conservazione dei prodotti ortofrutticoli nonché le metodiche relative alla valutazione della qualità sia della materia prima sia del prodotto finito.

Le ricerche si articolano secondo linee direttrici correlate tra loro e sempre in continuo aggiornamento in funzione della richiesta degli operatori e dei mercati:

lo studio e il miglioramento delle condizioni operative relative alla trasformazione degli ortofrutticoli

il trattamento, il condizionamento e la conservazione dei prodotti ortofrutticoli allo stato fresco

individuazione degli indici di qualità e messa a punto delle relative tecniche di analisi

Gli studi di base vengono sviluppati a livello di laboratorio, mentre le ricerche che richiedono un’applicazione tecnica vengono condotte sia a livello di impianto pilota presso l’Istituto sia presso gli impianti dei produttori, in modo da consentire il trasferimento delle tecniche studiate in Istituto e verificare le possibili ricadute pratiche degli studi svolti.

L’Istituto si avvale di finanziamenti prevalentemente pubblici (MiPAF, Regioni), ma sono in vigore anche contratti di ricerca con aziende private e cooperative.

L’Istituto collabora, oltre che con altri Istituti di Ricerca e Sperimentazione Agraria, con Università, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Unione Europea, Stazioni Sperimentali del Ministero dell’Industria.

L’Istituto si occupa di: Biochimica;Trasformazione e Conservazione; Conservazione e Commercializzazione.


 A cura di: Stellari Annamaria